Controindicazioni Dieta Proteica

Scopri le Controindicazioni, i Rischi Contenuti e gli Effetti Secondari Minimi della Dieta Proteinata rispetto alle altre Diete

Controindicazioni, rischi ed effetti secondari della dieta proteinata

1) CONTRO-INDICAZIONI

a) CONTRO-INDICAZIONI ASSOLUTE

  • peso normale!!!
  • insufficienza renale,
  • insufficienza epatica severa; un aumento delle transaminasi o del gamma G.T non è per forza una controindicazione, al contrario (steatosi),
  • malattie infettive gravi, acute o croniche,
  • malattie infiammatorie evolutive,
  • sindrome di CUSHING, trattamento con corticoidi,
  • neoplasie in attività,
  • accidente cardiovascolare (infarto) o vascolare cerebrale da meno di 6 mesi,
  • insufficienza cardiaca sotto trattamento digitalico,
  • disturbi del ritmo cardiaco,
  • diuretici kali-eliminatori,
  • diabete insulino-dipendente,
  • gravidanza e allattamento,
  • patologia psichiatrica pesante (psicosi).

b) CONTRO-INDICAZIONI RELATIVE

  • iperuricemia (gotta, litiasi urica): non è una controindicazione, ma bisogna prescrivere dell'allopurinolo,
  • ipocaliemia: la dieta è possibile se è corretta,
  • ipotiroidia: la dieta è possibile se è trattata,
  • anziano: l’età non è forzatamente una controindicazione; dipende tutto dai casi ed in particolare dall’esistenza o meno e dalla natura di eventuali patologie preesistenti,
  • bimbi e adolescenti: per l'Institut National de la Santé des U.S.A., la dieta proteinata può essere utilizzata nel bimbo e nell’adolescente che soffrano di un’obesità maggiore, adattando i tassi di proteine ai bisogni particolari della crescita

2) GLI INCIDENTI
Ne parleremo solo sul piano storico, poichè non sono più d’attualità. In effetti, il sopravvenire di alcuni incidenti cardiaci mortali negli U.S.A., agli inizi della dieta proteinata, ha gettato l’obbrobrio su questo metodo per qualche tempo.
Ecco cosa ne ha detto l'Institut national de la Santé de Bethesda (U.S.A.) nel 1993: "i rapporti hanno mostrato che questi decessi erano dovuti all’utilizzo di proteine di cattiva qualità e in quantità troppo scarsa, per periodi troppo lunghi e senza controllo medico... Negli studi su migliaia di pazienti che utilizzano la dieta proteinata, con proteine di alto valore biologico, la mortalità è altrettanto bassa o ancora più bassa, di quella che si ha negli obesi comparabili e che non seguono questa dieta".
BLACKBURN non ha avuto nessun decesso in una serie di 1200 pazienti, così APFELBAUM per 4000 pazienti.
In effetti, nessun decesso imputabile al metodo è stato rapportato con le diete proteinate moderne.

3) GLI EFFETTI SECONDARI
Sono benigni nell’immensa maggioranza dei casi e solo eccezionalmente richiedono l’interruzione della dieta.

a) FAME
Può esserci durante i primi due o tre giorni che corrispondono all’installarsi della chetosi. Se persiste o se appare in seguito, è un segno di scarto dal regime: l'ingestione di glucidi porta una risalita della glicemia con aumento del rapporto insulina/glucagone, blocco della lipolisi e arresto della chetogenesi.

b) ASTENIA
Contrariamente a ciò che è generalmente scritto, non c’è stanchezza dal terzo o quarto giorno, quando la glicemia è stabilizzata. L’esistenza di un’astenia è il segno di uno scarto dal regime o d’una mancanza di qualche complemento alimentare:

1 – Scarto dal regime con ingestione di glucidi
C’è in questo caso aumento della glicemia, poi aumento della secrezione di insulina e ipoglicemia di reazione, tanto più forte poiché il soggetto era precedentemente in stato di digiuno ed ha in generale un ritardo per la rimessa in marcia della neuclogenesi.

2 – Ipotensione ortostatica
Può prodursi per diminuzione del volume intravascolare. Per evitarlo bisogna dare 2 gr di NaCl al giorno.

3 – Debolezza muscolare e mialgie
Possono derivare da una ipocaliemia. Il rispetto di un apporto importante in potassio ( 40 meq/giorno) è essenziale per evitare un incidente cardiaco.

c) DISTURBI DIGESTIVI

1 - Nausee
Accompagnate da cefalee, possono aversi i primi giorni, legate ad intolleranza momentanea alla chetosi. Spariscono spontaneamente. Se appaiono più tardi o se sono persistenti, vanno ricercati in disturbi metabolici (iponatremia, ipocaliemia)

2 - Costipazione
E’ prima di tutto relativa e legata alla diminuita ingestione di alimenti; per diminuirne l’importanza, bisogna insistere sull’ingestione delle verdure autorizzate e di un apporto idrico sufficiente.

3 - Diarrea
E’ legata alla dieta solo eccezionalmente. Qualunque ne sia la causa, bisogna trattarla rapidamente a causa del rischio di fuga di potassio di cui si dovrà eventualmente aumentare le dosi. Se persiste in modo importante, meglio sospendere la dieta.

4 - Coliti
Sono legate all’abbondanza di verdura nella razione nei soggetti sensibili

5 – Alito cattivo
E’ dovuto alla chetosi. Se dà molto fastidio, si può utilizzare uno spray per bocca.

d) FREDDOLOSITA’
E’ dovuta all’ipometabolismo e alla diminuzione dello spessore del pannicolo adiposo.

e) CRAMPI NOTTURNI
Si hanno nei soggetti predisposti. Da verificare l’assunzione di K, Ca e Mg.

f) MODIFICHE DEL CICLO MESTRUALE
Possono aversi delle irregolarità del ciclo mestruale, come un’amenorrea. Questi disturbi sono legati alla diminuzione della secrezione estrogenica degli adipociti che rappresentano una terza ovaia. La riduzione del tessuto adiposo nel corso della dieta, porta una diminuzione di questa secrezione, alla quale l’organismo dovrà adattarsi. Questi disturbi sono sempre reversibili e sono poco frequenti.

g) CADUTA DEI CAPELLI
E’ rara e minima, sempre reversibile, si vede alla fine della dieta o anche dopo questa. Si ha soprattutto nei pazienti che hanno trascurato l’assunzione regolare delle proteine e dei complementi nutrizionali.

h) LITIASI BILIARE

Secondo alcuni studi, ci sarebbe un leggero aumento del rischio di litiasi biliare, spesso asintomatiche. In caso di antecedenti litisiaci si può proporre un trattamento profilattico con aspirina o acido ursodesossicolico.

i) INTOLLERANZA ALLERGICA
Esistono eccezionali reazioni allergiche alle proteine che portano un’intolleranza digestiva totale obbligandoci a sospendere la dieta.